ILLINGUAGGIO DELGUSTO

Pepe
Kampot

Piper Nigrum

COME ESTRARRE L'AROMA?

Estrazione a caldo o per infusion e in olio, non superando mai i 40°

CON COSA PUÒ ESSERE SOSTITUITA?

Unico nel suo genere.

SAPORE

Piccante, balsamico e pungente

AROMA

Bosco, legno maturo e vegetazione.

ABBINAMENTI

Pasta mantecata con formaggi, carni bianche, carni rosse, frutta e verdura.

ORIGINE

LA PIANTA

Le bacche di questo pepe vengono lasciate sulla pianta fino a quando non sono completamente mature, rosse e ricche di aromi caldi e fruttati. Quando vengono raccolte, si ottiene un pepe dalle straordinarie caratteristiche e dal colore rosso scuro. La produzione del pepe rosso risulta impegnativa, perché dovendo attendere la maturazione delle bacche, i coltivatori espongono il raccolto al rischio di intemperie. Per tale ragione questo pepe risulta molto costoso e raro. Il pepe prodotto nella provincia di Kampot è uno dei migliori al mondo, tanto che è protetto da un’indicazione di origine.

COMPOSTI CARATTERIZZANTI & ANALISI SENSORILE

È naturalmente caratterizzato da una frazione volatile in delta-3-carene, limonene e beta-pinene, che conferiscono note speziate, agrumate e balsamiche.

Delta-3-carene

Conferisce note dolci, pungenti, legnose e di cipresso.

Limonene

Conferisce note agrumate, floreali e balsamiche.

Beta-pinene

Conferisce note speziate, balsamiche e legnose.

RISULTATI DELLA RICERCA A CURA DELL’UNIVERSITÀ DI PISA:

 NOME BOTANICO: ZINGIBER OFFICINALE ROSCOE
NOME COMUNE: ZENZERO
FAMIGLIA: ZINGIBERACEAE
PAESE ORIGINE:

INDONESIA E MALESIA (South-East Asia,

Southern China and India)

PARTE VEGETALE UTILIZZATA:RIZOMI
COMPONENTE PRINCIPALE:

gingerolo, shogaolo, paradolo,

fenoli (zingerone, gingerenone-A, quercetina, 6-dehydrogingerdione), terpeni (α-farnesene, and β-sesquiphellandrene, β-bisabolene, α-curcumene e zingiberene)

geraniolo, eucaliptolo, α-pinene, linalolo

ATTIVITÀ BIOLOGICA:analgesica, antibatterica, antimicotica, antinfiammatoria, antiossidante, antispasmodica, stimolante la peristalsi intestinale, calmante del vomito, antidiabetica, anti-obesità, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, colagoga, epatoprotettiva, anticoliti, antitumorale, immunomodulatoria, neuroprotettiva, cardioprotettiva, cardiotonica, protettiva dell’apparato respiratorio, antitosse, antinausea, antiemetica, antidiarroica, antiartritica, antipiretica
VALUTAZIONE SENSORIALE:

Il rizoma è caratterizzato da lobi spessi, di colore marrone chiaro e dall’odore aromatico e pungente. Lo zenzero viene comunemente aggiunto come ingrediente del tè insieme alla cannella (Hassan I et al. 2023).

In uno studio, un miele multifloreale prodotto da Apis cerana è stato arricchito con diverse concentrazioni di estratto di zenzero Bentong (Zingiber officinale Roscoe var. Bentong) coltivato localmente. Sono state analizzate le qualità sensoriali, le proprietà fisico-chimiche e antiossidanti dei mieli arricchiti di zenzero. I risultati hanno dimostrato che l’aggiunta dell’estratto di zenzero ha intensificato la percezione sensoriale degli attributi legnosi, freschi, astringenti, amari, di persistenza e di retrogusto, ma ha indebolito gli attributi dolci, floreali-fruttati e caldi, con una minore viscosità e adesività rispetto al miele originale. Inoltre, ha aumentato l’intensità del colore, il contenuto di acqua, l’attività dell’acqua, il pH, la conducibilità elettrica e il contenuto di zuccheri riducenti, ma ha diminuito il quantitativo solido totale solubile del miele. I costituenti volatili 6-gingerolo e shogaoli contribuiscono all’aroma pungente e al gusto dolce-speziato dello zenzero (Wen Jie Ng et al. 2023).

In uno studio sono state investigate le differenze tra lo zenzero non sbucciato, lo zenzero sbucciato e la buccia di zenzero, in termini di aroma e profili sensoriali. E’ emerso che lo zenzero non sbucciato mostra impressioni agrumate e fresche più intense rispetto allo zenzero sbucciato, come risulta dalle analisi sensoriali descrittive. Ciò è dovuto agli elevati valori di attività odorosa di volatili, quali il β-mircene (pungente, agrumato), il geraniale (agrumato), il citronellale (agrumato, acidulo) e il linalolo (floreale, fresco) (Jiaqi Liang et al. 2023).

DESCRIZIONE:

Il rizoma di Zingiber officinale, utilizzato come spezia in tutto il mondo, ha una lunga storia di uso medicinale che stimola ad investigare sul suo potenziale ruolo come terapia coadiuvante o medicina alternativa in una serie di patologie. Lo zenzero ha infatti innegabili proprietà digestive che la cucina medievale aveva già portato all’apice. Tornato di moda, questo favoloso rizoma è oggi molto apprezzato, soprattutto per le sue proprietà colagoghe ed epatoprotettive.

Il 6-gingerolo dello zenzero ha ricevuto una notevole attenzione come potenziale agente terapeutico grazie ai suoi effetti chemiopreventivi e chemioterapici, grazie anche alle sue ottime capacità antiossidanti.

L’attività antiossidante di Z. officinale, valutata in vitro, ha rivelato che lo zenzero essiccato mostra la più forte attività antiossidante, in quanto il numero di composti fenolici era 5,2-  1,1- e 2,4- volte superiore a quello dello zenzero fresco, fritto e carbonizzato, rispettivamente. L’attività antiossidante dei diversi zenzeri tendeva ad essere la seguente: zenzero essiccato > zenzero saltato in padella > zenzero carbonizzato > zenzero fresco. Ciò è stato associato principalmente ai loro contenuti polifenolici.

Numerosi studi preclinici hanno sostenuto il valore del gingerolo e del shogaolo (componenti principali di Zingiber officinale) nel trattamento di diabete, obesità, diarrea, allergie, dolore, febbre, artrite reumatoide, infiammazione e varie forme di cancro, e recentemente contro il COVID-19.

Diversi studi hanno documentato i benefici dello zenzero (come pure della curcuma e della zucca amara) come immunostimolanti e antiossidanti, suggerendo un potenziale trattamento per la gestione della malattia da COVID-19. La somministrazione di estratti di zenzero nell’ambito di studi pre-clinici, ha dimostrato di poter ridurre l’infiammazione nell’organismo, migliorare lo stato ossidativo e la risposta anticorpale alle infezioni.

Le attività biologiche dei costituenti dello zenzero svolgono un effetto benefico anche in casi di complicazioni cardiovascolari; l’8-gingerolo, infatti, a diverse concentrazioni, esercita un effetto inotropo positivo sull’atrio sinistro (isolato dalla cavia), suggerendo che il composto potrebbe agire come cardiotonico.

Molti studi, tra cui esperimenti in vivo e in vitro, hanno confermato che i polisaccaridi dello zenzero possiedono numerose attività biologiche, tra cui effetti antinfluenzali, anticolite, antitosse, antiossidanti e antitumorali. Per esempio, è stato dimostrato che i polisaccaridi dello zenzero possono inibire l’infiammazione patologica della colite, diminuendo l’espressione di fattori pro-infiammatori.

Gli effetti benefici dello zenzero e dei suoi metaboliti nei confronti di una varietà di carcinomi e linee cellulari tumorali, come ad esempio il cancro ai polmoni, il cancro al colon-retto, il cancro al seno, il cancro alle ovaie e, ultimo e non meno importante, il cancro al collo dell’utero, ecc. sono stati riconosciuti da molti ricercatori negli ultimi anni.

Negli ultimi anni, i composti nutraceutici dello zenzero sono stati ampiamente accettati come alternativa ai vari farmaci di sintesi disponibili sul mercato, in particolare contro il cancro e il diabete. L’uso a lungo termine di farmaci sintetici è spesso associato a gravi effetti collaterali che possono anche portare alla morte. Importanti metaboliti dello zenzero, i gingeroli e gli shogaoli, sono ampiamente disponibili e sicuri da usare.

È dimostrato scientificamente che Zingiber officinale è in grado di ridurre il colesterolo LDL, i trigliceridi e il colesterolo totale, e di aumentare il colesterolo HDL (“colesterolo buono”).

Lo Z. officinale è generalmente considerato sicuro e non esistono particolari linee guida sul dosaggio. La sua assunzione è considerata sicura a dosaggi fino di 4 g al giorno e può causare diversi effetti collaterali lievi, come lieve diarrea, bruciore di stomaco e irritazione gastrica se si assumono 6 g o dosi superiori.

In uno studio clinico controllato in doppio cieco, è stata riscontrata una riduzione significativa dei livelli di trigliceridi e LDL rispetto al gruppo placebo quando sono stati somministrati 3 g/die di zenzero al gruppo di trattamento. In uno studio sull’effetto dello zenzero nei pazienti in dialisi peritoneale, è stata osservata una marcata riduzione dei trigliceridi sierici fino al 15% dopo la somministrazione di 1 g di zenzero in 10 settimane di trattamento.

Inoltre, lo zenzero è una parte importante della preparazione ayurvedica “Trikatu”. Il Trikatu può essere usato in combinazione con altri farmaci per trattare l’asma, la bronchite, la dissenteria, la febbre e le infezioni intestinali.

In vitro e in vivo, l’OE di Z. officinale ha mostrato attività antibatterica contro 18 batteri Gram-negativi farmaco-resistenti (MDR), con valori di MIC (minima concentrazione inibente) compresi tra 0,28 mg/mL e 1,09 mg/mL (non sono stati osservati in vivo né morte, né alcun segno di tossicità acuta).

Parere dell’EFSA sulla sicurezza d’uso:

Non sono stati individuati problemi per i consumatori in seguito all’uso dell’additivo Zingiber officinale fino al massimo livello di sicurezza (21 mg/kg per polli da ingrasso) nell’alimentazione animale.

Poiché lo zenzero e i suoi preparati sono noti per aromatizzare gli alimenti, la loro funzione nei mangimi sarebbe essenzialmente la stessa di quella negli alimenti, per cui non si ritiene necessaria un’ulteriore dimostrazione di efficacia.

L’uso dell’olio essenziale, dell’oleoresina e della tintura di zenzero fino al livello massimo di sicurezza nei mangimi non ha destato preoccupazioni nei consumatori e non dovrebbe comportare rischi per l’ambiente.

L’olio essenziale, l’oleoresina e la tintura di zenzero devono essere considerati irritanti per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie e sensibilizzanti per la pelle.

RIFERIMENTI

BIBLIOGRAFICI:

Abdelhamid Bitari, Imane Oualdi, Rachid Touzani, Mostafa Elachouri, Abdelkhalek Legssyer. (2023). Zingiber officinale Roscoe: A comprehensive review of clinical properties, Materials Today: Proceedings. Volume 72, Part 7, Pages 3757-3767, ISSN 2214-7853,

https://doi.org/10.1016/j.matpr.2022.09.316

Anis Fadhlina, Nur Fatin Afifa Alias, Hassan I. Sheikh, Nor Hafizah Zakaria, Fadzilah Adibah Abdul Majid, Muhammad Afnan Shakir Hairani, Dwi Hudiyanti. (2023). Role of herbal tea (Camellia sinensis L. Kuntze, Zingiber officinale Roscoe and Morinda citrifolia L.) in lowering cholesterol level: A review and bibliometric analysis,

Journal of Agriculture and Food Research, Volume 13, 100649, ISSN 2666-1543. https://doi.org/10.1016/j.jafr.2023.100649

EFSA FEEDAP Panel (EFSA Panel on Additives and Products or Substances used in Animal Feed), Bampidis V, Azimonti G, Bastos ML, Christensen H, Kos Durjava M, Kouba M, Lopez-Alonso M, Lopez Puente S, Marcon F, Mayo B, Pechov  a A, Petkova M, Ramos F, Sanz Y, Villa RE, Woutersen R, Brantom P, Chesson A, Westendorf J, Gregoretti L, Manini P and Dusemund B, (2020). Scientific Opinion on the safety and efficacy of essential oil, oleoresin and tincture from Zingiber officinale Roscoe when used as sensory additives in feed for all animal species. EFSA Journal 2020;18 (6):6147, 31 pp. ISSN: 1831-4732 https://doi.org/10.2903/j.efsa.2020.6147

Hassan I. Sheikh, Nor Hafizah Zakaria, Fadzilah Adibah Abdul Majid, Fatihah Zamzuri, Anis Fadhlina, Muhammad Afnan Shakir Hairani. (2023). Promising roles of Zingiber officinale roscoe, Curcuma longa L., and Momordica charantia L. as immunity modulators against COVID-19: A bibliometric analysis, Journal of Agriculture and Food Research, Volume 14, 100680, ISSN 2666-1543,

https://doi.org/10.1016/j.jafr.2023.100680

Qian-Qian Mao, Xiao-Yu Xu, Shi-Yu Cao, Ren-You Gan, Harold Corke, Trust Beta, Hua-Bin Li. (2019). Bioactive Compounds and Bioactivities of Ginger (Zingiber officinale Roscoe), Foods 2019, 8, 185; doi:10.3390/foods8060185

Wenjing Hu, Aiqi Yu, Shuang Wang, Qianxiang Bai, Haipeng Tang, Bingyou Yang, Meng Wang, Haixue Kuang. (2023). Extraction, Purification, Structural Characteristics, Biological Activities, and Applications of the Polysaccharides from Zingiber officinale Roscoe. (Ginger): A Review, Molecules, 28, 3855.

https://doi.org/10.3390/molecules28093855

Marcia Soares Mattos Vaz, Euclésio Simionatto, Gleyce Hellen de Almeida de Souza, Thiago Leite Fraga, Gustavo Gomes de Oliveira, Eduardo João Coutinho, Maiara Viviane Oliveira dos Santos, Simone Simionatto. (2022). Zingiber officinale Roscoe essential oil: An alternative strategy in the development of novel antimicrobial agents against MDR bacteria, Industrial Crops and Products, Volume 185, 115065, ISSN 0926-6690,

https://doi.org/10.1016/j.indcrop.2022.115065

Wen Jie Ng, Kah Yaw Ee, Peir Shinn Hew, Hui Yee Chin, Renee Chin. (2023). Sensory, physicochemical and antioxidant properties coupled with chemometric analysis of ginger (Zingiber officinale Roscoe var. Bentong) enriched Apis cerana honey, Food Chemistry Advances,

Volume 3, 100459, ISSN 2772-753X,

https://doi.org/10.1016/j.focha.2023.100459

Jiaqi Liang, Felix Stöppelmann, Julia Schoenbach, Marina Rigling, Ann-Kathrin Nedele, Youfeng Zhang, Lea Hannemann, Nathalie Hua, Julia Heimbach, Reinhard Kohlus, Yanyan Zhang. (2023). Influence of peeling on volatile and non-volatile compounds responsible for aroma, sensory, and nutrition in ginger (Zingiber officinale), Food Chemistry,

Volume 419, 136036, ISSN 0308-8146,

https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2023.136036

 NOME BOTANICO:

ZINGIBER OFFICINALE ROSCOE

NOME COMUNE:

ZENZERO

FAMIGLIA:

ZINGIBERACEAE

PAESE ORIGINE:

INDONESIA E MALESIA (South-East Asia,

Southern China and India)

PARTE VEGETALE UTILIZZATA:

RIZOMI

 

COMPONENTE PRINCIPALE:

gingerolo, shogaolo, paradolo,

fenoli (zingerone, gingerenone-A, quercetina, 6-dehydrogingerdione), terpeni (α-farnesene, and β-sesquiphellandrene, β-bisabolene, α-curcumene e zingiberene)

geraniolo, eucaliptolo, α-pinene, linalolo

ATTIVITÀ BIOLOGICA:

analgesica, antibatterica, antimicotica, antinfiammatoria, antiossidante, antispasmodica, stimolante la peristalsi intestinale, calmante del vomito, antidiabetica, anti-obesità, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, colagoga, epatoprotettiva, anticoliti, antitumorale, immunomodulatoria, neuroprotettiva, cardioprotettiva, cardiotonica, protettiva dell’apparato respiratorio, antitosse, antinausea, antiemetica, antidiarroica, antiartritica, antipiretica

VALUTAZIONE SENSORIALE:

Il rizoma è caratterizzato da lobi spessi, di colore marrone chiaro e dall’odore aromatico e pungente. Lo zenzero viene comunemente aggiunto come ingrediente del tè insieme alla cannella (Hassan I et al. 2023).

In uno studio, un miele multifloreale prodotto da Apis cerana è stato arricchito con diverse concentrazioni di estratto di zenzero Bentong (Zingiber officinale Roscoe var. Bentong) coltivato localmente. Sono state analizzate le qualità sensoriali, le proprietà fisico-chimiche e antiossidanti dei mieli arricchiti di zenzero. I risultati hanno dimostrato che l’aggiunta dell’estratto di zenzero ha intensificato la percezione sensoriale degli attributi legnosi, freschi, astringenti, amari, di persistenza e di retrogusto, ma ha indebolito gli attributi dolci, floreali-fruttati e caldi, con una minore viscosità e adesività rispetto al miele originale. Inoltre, ha aumentato l’intensità del colore, il contenuto di acqua, l’attività dell’acqua, il pH, la conducibilità elettrica e il contenuto di zuccheri riducenti, ma ha diminuito il quantitativo solido totale solubile del miele. I costituenti volatili 6-gingerolo e shogaoli contribuiscono all’aroma pungente e al gusto dolce-speziato dello zenzero (Wen Jie Ng et al. 2023).

In uno studio sono state investigate le differenze tra lo zenzero non sbucciato, lo zenzero sbucciato e la buccia di zenzero, in termini di aroma e profili sensoriali. E’ emerso che lo zenzero non sbucciato mostra impressioni agrumate e fresche più intense rispetto allo zenzero sbucciato, come risulta dalle analisi sensoriali descrittive. Ciò è dovuto agli elevati valori di attività odorosa di volatili, quali il β-mircene (pungente, agrumato), il geraniale (agrumato), il citronellale (agrumato, acidulo) e il linalolo (floreale, fresco) (Jiaqi Liang et al. 2023).

DESCRIZIONE:

Il rizoma di Zingiber officinale, utilizzato come spezia in tutto il mondo, ha una lunga storia di uso medicinale che stimola ad investigare sul suo potenziale ruolo come terapia coadiuvante o medicina alternativa in una serie di patologie. Lo zenzero ha infatti innegabili proprietà digestive che la cucina medievale aveva già portato all’apice. Tornato di moda, questo favoloso rizoma è oggi molto apprezzato, soprattutto per le sue proprietà colagoghe ed epatoprotettive.

Il 6-gingerolo dello zenzero ha ricevuto una notevole attenzione come potenziale agente terapeutico grazie ai suoi effetti chemiopreventivi e chemioterapici, grazie anche alle sue ottime capacità antiossidanti.

L’attività antiossidante di Z. officinale, valutata in vitro, ha rivelato che lo zenzero essiccato mostra la più forte attività antiossidante, in quanto il numero di composti fenolici era 5,2-  1,1- e 2,4- volte superiore a quello dello zenzero fresco, fritto e carbonizzato, rispettivamente. L’attività antiossidante dei diversi zenzeri tendeva ad essere la seguente: zenzero essiccato > zenzero saltato in padella > zenzero carbonizzato > zenzero fresco. Ciò è stato associato principalmente ai loro contenuti polifenolici.

Numerosi studi preclinici hanno sostenuto il valore del gingerolo e del shogaolo (componenti principali di Zingiber officinale) nel trattamento di diabete, obesità, diarrea, allergie, dolore, febbre, artrite reumatoide, infiammazione e varie forme di cancro, e recentemente contro il COVID-19.

Diversi studi hanno documentato i benefici dello zenzero (come pure della curcuma e della zucca amara) come immunostimolanti e antiossidanti, suggerendo un potenziale trattamento per la gestione della malattia da COVID-19. La somministrazione di estratti di zenzero nell’ambito di studi pre-clinici, ha dimostrato di poter ridurre l’infiammazione nell’organismo, migliorare lo stato ossidativo e la risposta anticorpale alle infezioni.

Le attività biologiche dei costituenti dello zenzero svolgono un effetto benefico anche in casi di complicazioni cardiovascolari; l’8-gingerolo, infatti, a diverse concentrazioni, esercita un effetto inotropo positivo sull’atrio sinistro (isolato dalla cavia), suggerendo che il composto potrebbe agire come cardiotonico.

Molti studi, tra cui esperimenti in vivo e in vitro, hanno confermato che i polisaccaridi dello zenzero possiedono numerose attività biologiche, tra cui effetti antinfluenzali, anticolite, antitosse, antiossidanti e antitumorali. Per esempio, è stato dimostrato che i polisaccaridi dello zenzero possono inibire l’infiammazione patologica della colite, diminuendo l’espressione di fattori pro-infiammatori.

Gli effetti benefici dello zenzero e dei suoi metaboliti nei confronti di una varietà di carcinomi e linee cellulari tumorali, come ad esempio il cancro ai polmoni, il cancro al colon-retto, il cancro al seno, il cancro alle ovaie e, ultimo e non meno importante, il cancro al collo dell’utero, ecc. sono stati riconosciuti da molti ricercatori negli ultimi anni.

Negli ultimi anni, i composti nutraceutici dello zenzero sono stati ampiamente accettati come alternativa ai vari farmaci di sintesi disponibili sul mercato, in particolare contro il cancro e il diabete. L’uso a lungo termine di farmaci sintetici è spesso associato a gravi effetti collaterali che possono anche portare alla morte. Importanti metaboliti dello zenzero, i gingeroli e gli shogaoli, sono ampiamente disponibili e sicuri da usare.

È dimostrato scientificamente che Zingiber officinale è in grado di ridurre il colesterolo LDL, i trigliceridi e il colesterolo totale, e di aumentare il colesterolo HDL (“colesterolo buono”).

Lo Z. officinale è generalmente considerato sicuro e non esistono particolari linee guida sul dosaggio. La sua assunzione è considerata sicura a dosaggi fino di 4 g al giorno e può causare diversi effetti collaterali lievi, come lieve diarrea, bruciore di stomaco e irritazione gastrica se si assumono 6 g o dosi superiori.

In uno studio clinico controllato in doppio cieco, è stata riscontrata una riduzione significativa dei livelli di trigliceridi e LDL rispetto al gruppo placebo quando sono stati somministrati 3 g/die di zenzero al gruppo di trattamento. In uno studio sull’effetto dello zenzero nei pazienti in dialisi peritoneale, è stata osservata una marcata riduzione dei trigliceridi sierici fino al 15% dopo la somministrazione di 1 g di zenzero in 10 settimane di trattamento.

Inoltre, lo zenzero è una parte importante della preparazione ayurvedica “Trikatu”. Il Trikatu può essere usato in combinazione con altri farmaci per trattare l’asma, la bronchite, la dissenteria, la febbre e le infezioni intestinali.

In vitro e in vivo, l’OE di Z. officinale ha mostrato attività antibatterica contro 18 batteri Gram-negativi farmaco-resistenti (MDR), con valori di MIC (minima concentrazione inibente) compresi tra 0,28 mg/mL e 1,09 mg/mL (non sono stati osservati in vivo né morte, né alcun segno di tossicità acuta).

Parere dell’EFSA sulla sicurezza d’uso:

Non sono stati individuati problemi per i consumatori in seguito all’uso dell’additivo Zingiber officinale fino al massimo livello di sicurezza (21 mg/kg per polli da ingrasso) nell’alimentazione animale.

Poiché lo zenzero e i suoi preparati sono noti per aromatizzare gli alimenti, la loro funzione nei mangimi sarebbe essenzialmente la stessa di quella negli alimenti, per cui non si ritiene necessaria un’ulteriore dimostrazione di efficacia.

L’uso dell’olio essenziale, dell’oleoresina e della tintura di zenzero fino al livello massimo di sicurezza nei mangimi non ha destato preoccupazioni nei consumatori e non dovrebbe comportare rischi per l’ambiente.

L’olio essenziale, l’oleoresina e la tintura di zenzero devono essere considerati irritanti per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie e sensibilizzanti per la pelle.

 

RIFERIMENTI

BIBLIOGRAFICI:

Abdelhamid Bitari, Imane Oualdi, Rachid Touzani, Mostafa Elachouri, Abdelkhalek Legssyer. (2023). Zingiber officinale Roscoe: A comprehensive review of clinical properties, Materials Today: Proceedings. Volume 72, Part 7, Pages 3757-3767, ISSN 2214-7853,

https://doi.org/10.1016/j.matpr.2022.09.316

 

Anis Fadhlina, Nur Fatin Afifa Alias, Hassan I. Sheikh, Nor Hafizah Zakaria, Fadzilah Adibah Abdul Majid, Muhammad Afnan Shakir Hairani, Dwi Hudiyanti. (2023). Role of herbal tea (Camellia sinensis L. Kuntze, Zingiber officinale Roscoe and Morinda citrifolia L.) in lowering cholesterol level: A review and bibliometric analysis,

Journal of Agriculture and Food Research, Volume 13, 100649, ISSN 2666-1543. https://doi.org/10.1016/j.jafr.2023.100649

 

EFSA FEEDAP Panel (EFSA Panel on Additives and Products or Substances used in Animal Feed), Bampidis V, Azimonti G, Bastos ML, Christensen H, Kos Durjava M, Kouba M, Lopez-Alonso M, Lopez Puente S, Marcon F, Mayo B, Pechov  a A, Petkova M, Ramos F, Sanz Y, Villa RE, Woutersen R, Brantom P, Chesson A, Westendorf J, Gregoretti L, Manini P and Dusemund B, (2020). Scientific Opinion on the safety and efficacy of essential oil, oleoresin and tincture from Zingiber officinale Roscoe when used as sensory additives in feed for all animal species. EFSA Journal 2020;18 (6):6147, 31 pp. ISSN: 1831-4732 https://doi.org/10.2903/j.efsa.2020.6147

 

Hassan I. Sheikh, Nor Hafizah Zakaria, Fadzilah Adibah Abdul Majid, Fatihah Zamzuri, Anis Fadhlina, Muhammad Afnan Shakir Hairani. (2023). Promising roles of Zingiber officinale roscoe, Curcuma longa L., and Momordica charantia L. as immunity modulators against COVID-19: A bibliometric analysis, Journal of Agriculture and Food Research, Volume 14, 100680, ISSN 2666-1543,

https://doi.org/10.1016/j.jafr.2023.100680

 

Qian-Qian Mao, Xiao-Yu Xu, Shi-Yu Cao, Ren-You Gan, Harold Corke, Trust Beta, Hua-Bin Li. (2019). Bioactive Compounds and Bioactivities of Ginger (Zingiber officinale Roscoe), Foods 2019, 8, 185; doi:10.3390/foods8060185

 

Wenjing Hu, Aiqi Yu, Shuang Wang, Qianxiang Bai, Haipeng Tang, Bingyou Yang, Meng Wang, Haixue Kuang. (2023). Extraction, Purification, Structural Characteristics, Biological Activities, and Applications of the Polysaccharides from Zingiber officinale Roscoe. (Ginger): A Review, Molecules, 28, 3855.

https://doi.org/10.3390/molecules28093855

 

Marcia Soares Mattos Vaz, Euclésio Simionatto, Gleyce Hellen de Almeida de Souza, Thiago Leite Fraga, Gustavo Gomes de Oliveira, Eduardo João Coutinho, Maiara Viviane Oliveira dos Santos, Simone Simionatto. (2022). Zingiber officinale Roscoe essential oil: An alternative strategy in the development of novel antimicrobial agents against MDR bacteria, Industrial Crops and Products, Volume 185, 115065, ISSN 0926-6690,

https://doi.org/10.1016/j.indcrop.2022.115065

 

Wen Jie Ng, Kah Yaw Ee, Peir Shinn Hew, Hui Yee Chin, Renee Chin. (2023). Sensory, physicochemical and antioxidant properties coupled with chemometric analysis of ginger (Zingiber officinale Roscoe var. Bentong) enriched Apis cerana honey, Food Chemistry Advances,

Volume 3, 100459, ISSN 2772-753X,

https://doi.org/10.1016/j.focha.2023.100459

 

Jiaqi Liang, Felix Stöppelmann, Julia Schoenbach, Marina Rigling, Ann-Kathrin Nedele, Youfeng Zhang, Lea Hannemann, Nathalie Hua, Julia Heimbach, Reinhard Kohlus, Yanyan Zhang. (2023). Influence of peeling on volatile and non-volatile compounds responsible for aroma, sensory, and nutrition in ginger (Zingiber officinale), Food Chemistry,

Volume 419, 136036, ISSN 0308-8146,

https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2023.136036

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