Aggiunta alle creme a base grassa animale, in distilleria e in infusione nei cocktail e caffè.
Mandorle con buccia, granella di mandorla, noce moscata o cannella.
Amarostico, aromatico e dolce.
Fragrante, mandorla, floreale, vegetale secco.
Stufati di carne, selvaggina, zucca cioccolato, creme, torte, fichi, fragole, ananas, agrumi.

Le fave di tonka sono i frutti dell’albero Dipteryx odorata che appartiene alla famiglia delle Fabace, la stessa di fave, piselli e lenticchie. Una volta raccolte, vengono sottoposte a 12 mesi di essiccazione, successivamente immerse in una sostanza alcolica (generalmente si usa il rum), ed infine sottoposte ad una seconda essiccazione di tre giorni. Il risultato è un prodotto che assomiglia ad un dattero, caratterizzato da un aroma che ricorda la vaniglia, il miele e le mandorle.
È naturalmente caratterizzato da una frazione volatile in
cumarina, che conferisce note dolci, erbacee e speziate.
Conferisce note dolci, erbacee e speziate.







RISULTATI DELLA RICERCA A CURA DELL’UNIVERSITÀ DI PISA:
NOME BOTANICO: DIPTERYX ODORATA (AUBL.) WILLD. |
NOME COMUNE: FAVA TONKA |
FAMIGLIA: FABACCEAE |
PAESE ORIGINE: AMERICA CENTRALE E MERIDIONALE |
PARTE VEGETALE UTILIZZATA: SEMI E FRUTTA |
COMPONENTE PRINCIPALE: Cumarine, diterpenoidi cassani, isoflavonoidi, isoflavolignani, acidi grassi e triterpenoidi lupani, e due nuovi composti scoperti: 3’,4’,7-trihydroxyflavone, 2’,3,4,4’- tetrahydroxychalcone (butein) |
ATTIVITÀ BIOLOGICA: Uso come trattamento di ulcere, infezioni dell’orecchio, disturbi respiratori e cardiaci, attività acaricida, effetti anticancerogeni, in particolare contro il cancro al seno, potenziale fitotossicità e chemiopreventivo del cancro, attività antiossidante, antinfiammatoria, antitumorale, antivirale e antibatterico |
VALUTAZIONE SENSORIALE: Il frutto è nero e profondamente rugoso in senso longitudinale, con un odore molto fragrante e un sapore aromatico e amaro.
In Sud America, la pasta dei semi viene mescolata con il latte per ottenere una bevanda densa e dal sapore di nocciola.
Le fave Tonka sono talvolta utilizzate come sostituto delle mandorle amare, soprattutto nei Paesi in cui l’uso delle mandorle amare è limitato o vietato dalle leggi alimentari nazionali. |
DESCRIZIONE: La Dipteryx odorata (Aubl.) Willd. (syn. Coumarouna odorata Aubl), comunemente conosciuta come “fava tonka” e in Brasile come “cumaru” o “cumaru-ferro” (per l’alto contenuto di cumarina), è un grande albero della foresta pluviale che cresce fino a 30 m di altezza, originario dell’area amazzonica. Il frutto produce un seme o un fagiolo di colore grigio o nero, lungo 2-5 cm e con un diametro di circa 1 cm.
Le mandorle di Dipteryx odorata sono nere e profondamente rugose in senso longitudinale, con un odore molto fragrante e un sapore aromatico e amaro, ampiamente utilizzate come aromi nei cibi e nei prodotti da forno, come fragranza in profumeria, nelle sigarette, nella produzione di alcolici e nell’industria cosmetica. Nell’industria farmaceutica, viene utilizzata per coprire l’odore di preparati come l’olio di fegato di merluzzo.
Gli estratti della pianta di Fava tonka sono stati utilizzati come tonico per trattare crampi e nausea. La fava tonka fermentata nel rum è usata per trattare morsi di serpente, tagli, reumatismi e contusioni. L’olio di fava tonka è usato per alleviare mal d’orecchi, tosse, contusioni, tagli, febbri, reumatismi, morsi di serpente, shampoo. Si usa anche come antispasmodico, diaforetico, cardiotonico, antiasmatico per tosse, disturbi digestivi, perdita di capelli, disturbi cardiaci, afte e dolori.
Tali attività biologiche sono legate alle cumarine, ai diterpenoidi cassani, agli isoflavonoidi, agli isoflavolignani, agli acidi grassi e ai triterpenoidi lupani presenti nella fava tonka. La Tonka intera contiene fino al 65% di cumarina (1-3% o fino al 10% di cumarina e diidrocumarina, acido o-cumarico, meliotato di etile e metile e altri).
La cumarina è un composto volatile attivo naturale con proprietà antiossidanti, analgesiche, antinfiammatorie e antimutagene.
Alcune piante, utilizzate per la produzione di alimenti, contengono sostanze naturali che possono essere pericolose per la salute umana. Prima delle prime inquietudini tossicologiche sulla cumarina, la cumarina sintetica era ampiamente utilizzata per aggiungere sapore all’alcol.
La cumarina è tossica se ingerita in dosi elevate. Uno studio sul consumo di cumarina da parte di ratti e cani è stato collegato a danni epatici, ritardo nella crescita e atrofia testicolare.
Grandi dosi orali dell’estratto fluido possono provocare paralisi cardiaca. La dose orale letale mediana di cumarina è stata riportata come 680 e 202 mg/kg rispettivamente nei ratti e nelle cavie. Uno studio sul consumo di cumarina da parte di ratti e cani è stato collegato a danni epatici, ritardo nella crescita e atrofia testicolare.
Dosi elevate di estratto fluido per via orale possono provocare paralisi cardiaca. La dose orale letale mediana di cumarina è stata riportata come 680 e 202 mg/kg rispettivamente nei ratti e nelle cavie.
Bovell-Benjamin A. & Roberts J. (2016) hanno riferito che bisognerebbe mangiare almeno 30 fave tonka intere (250 porzioni, o 1 g di cumarina in totale) per avvicinarsi ai livelli segnalati come tossici, circa lo stesso volume a cui sono tossiche la noce moscata e altre spezie di uso quotidiano. Tuttavia, nel 1985, il Codex Alimentarius ha dichiarato che per gli alimenti e le bevande in generale, il livello massimo di cumarina è di 2 mg/kg, con l’eccezione di caramelle speciali e bevande alcoliche, per le quali il livello massimo è di 10 mg/kg; questo deve essere apportato solo attraverso l’uso di aromi naturali. Nel 2004 l’EFSA ha stabilito una dose quotidiana tollerabile compresa tra 0 e 0,1 mg di cumarina/kg di peso corporeo in alcuni individui.
Gli studi sulla fava tonka sono ancora limitati, tuttavia il suo composto principale, la cumarina, è stato studiato per le sue varie interazioni. Per quanto riguarda i suoi benefici, il suo dosaggio deve essere considerato a causa dell’impatto sulla salute che potrebbe avere. |
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI: da Cunha, C. P.; Godoy, R. L. O.;* Braz Filho, R. (2016). Isolation of Flavonoids from Dipteryx odorata by High Performance Liquid Chromatography. Rev. Virtual Quim., 8 (1), 43-56 segui il link
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Bovell-Benjamin Adelia C. and Roberts Jerry. (2016). Naturally Occurring Toxicants: Presence in Selected Commonly Consumed Fruits. Regulating Safety of Traditional and Ethnic Foods Chapter 13. 247-282 segui il link
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Fatemeh Shaemi et. al. (2023). Expression of Selected Long Non-coding RNAs in Gastric Cancer Cells Treated with Coumarin: Possible mechanisms for anti-cancer activity, Pathology – Research and Practice. doi:segui il link
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