Mirto foglie

SFUMATURA AROMATICA

AROMATICA

"Tendenzialmente amaro, poco sapido, poco dolce acidulo."

Il mirto, Myrtus communis, è un arbusto aromatico che fa parte della vegetazione tipica della macchia mediterranea. Nonostante comunemente il mirto venga associato alla Sardegna, in realtà è molto diffuso in tutte le coste del sud dell’Italia. L’altezza della pianta è generalmente compresa tra i 50 cm e i 300 cm, ma in condizioni particolarmente favorevoli può raggiungere i 7 metri. Appare come un cespuglio verde molto folto, con delle foglie oblunghe, molto aromatiche e coriacee. I fiori sbocciano nel corso dell’estate e si presentano come bianchi e profumatissimi. Una volta fecondati, danno vita alla famosa bacca tondeggiante, che diventa di colore nero-bluastro a completa maturazione e da cui si ricava l'omonimo liquore della tradizione sarda. Il mirto è un valido alleato anche in cucina: offre interessanti sfumature aromatiche al pesce, all'agnello e alla cacciagione. Prima dell'utilizzo del pepe, serviva a condire la carne di maiale. Infatti l'etimologia della parola mortadella è ricondotta proprio al myrtatum, che significa condito con il mirto. Le foglie di questa pianta sono utilizzare per valorizzare piatti a base di carne, oppure per preparare infusi e decotti. Diventano un ingrediente molto interessante per la preparazione delle marinature.
Davide Mazza
Chef
ANALISI SENSORIALE
INTENSITÀ PERCEPITA BASSA

ABBINAMENTI:

SCHEDA
TECNICA

SAPORE
delicato ma presente
AROMA
sottobosco, legno tipico della macchia mediterranea, con sentori selvatici
COLORE
verde scuro
Come estrarre al meglio l’aroma?
Tramite infusione a caldo e in marinature per osmosi.
Quale spezia può sostituirla?
Unico nel suo genere
Su cosa è particolarmente indicata?
Brasati, carni rosse e minestre
Composto aromatico principale?
Mirtolo

SFUMATURA AROMATICA

PERCEZIONE SULLA LINGUA
Le spezie ed erbe aromatiche riescono a conferire un aroma e un sapore complesso, ricercato, piacevole e sfaccettato. Sono in grado di generare un’interessante e importante sensazione retrolfattiva in grado di enfatizzare il sapore e l’aroma della pietanza.
SI ABBINA CON
Sfumatura sensoriale Sapida, Umami, Fresca e Piccante
ATTENUATA DA
Sfumatura sensoriale Piccante.
EQUILIBRATA DA
Sfumatura sensoriale Fresca.
RAFFORZATA DA
Sfumatura sensoriale Umami e Sapida.

LA SFUMATURA AROMATICA

La sfumatura sensoriale Aromatica è piena, avvolgente, armoniosa, permette di esaltare tutte le note sensoriali delle altre spezie e valorizza tutte le altre sfumature. Armoniosa nell’espressione e concreta nella sensazione. È una vera alleata della sana alimentazione perchè riesce a conferire gusto e sfumature ai piatti, permettendo di ridurre la quantità di sale che introduciamo nelle nostre preparazioni. Queste spezie ed erbe aromatiche, ricche di proprietà organolettiche, riescono a conferire un aroma e un sapore complesso, ricercato, piacevole e sfaccettato. Nella nostra selezione “Sfumatura sensoriale aromatica” raccoglie spezie ed erbe aromatiche, prevalentemente quelle della tradizione culinaria italiana, in grado di fornire gradevoli sfumature ai piatti della nostra cucina quotidiana. Gusto, ricercatezza, piacevolezza, colore ai piatti… in modo sano e naturale!
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La pianta
Origine & Coltivazione
Per non sprecarla
Ricette tipiche

INFORMAZIONI

Storia:

Fino al XVI secolo il mirto veniva largamente utilizzato in cucina, dopo di che venne sostituito e limitato alla cucina popolare a causa dell’arrivo del pepe, la spezia orientale introdotta per la prima volta in Europa con Alessandro Magno.
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Curiosità:

La leggenda lega il suo nome a Mirsine, una giovane ragazza uccisa da un uomo per aver avuto un’unica colpa: averlo battuto in una gara di corsa. La dea Atena, quando scoprì quanto accaduto, rimase molto colpita ed impietosita dalla vicenda, tanto che decise di trasformare la ragazza in questa pianta. In realtà però l’utilizzo del mirto precede di gran lunga l’epoca dei greci. Già gli antichi egizi lo utilizzavano durante le loro feste. I romani lo consideravano sacro per la dea dell’amore Venere e simbolo di gloria, prosperità ed amore eterno. Per tale ragione lo utilizzavano per ornare le case degli sposi e come pianta nunziale. In alcune zone, nella tradizione permane l’abitudine di associarlo ai fiori d’arancio nel bouquet delle spose. Esiste un’altra leggenda che narra che Venere, subito dopo essere nata dalla spuma del mare, si è rifugiata in un boschetto di mirto: per questo in passato veniva considerata una pianta sacra e simbolo di fecondità. A Sassari, nell’orto del convento benedettino di San Pietro in Silki, sopravvive una pianta di mirto di circa 600 anni, forse la più antica al mondo.
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Dal 1969 sempre
sulla tua tavola. con la tua famiglia. nella tua cucina.

In che formato è disponibile:

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Dove lo trovo sullo scaffale:

Raccolta differenziata:
Siamo attenti al rispetto di uno sviluppo ecosostenibile.
Scopri QUI la nostra pagina dedicata!
Allergeni:
Il mirto foglie in natura non contiene glutine.
Come si conserva?
Il mirto foglie va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

“Il gusto piccante è un amplificatore naturale dei sapori. In cucina si utilizza per enfatizzare e marcare i sapori caratteristici di una pietanza. La piccantezza è il brio, la forza, l’intraprendenza. È un gusto deciso che lascia il segno. È il gusto che usi quando vuoi stupire, sedurre, ammiccare, giocare.”

#DAIPEPEALLATUAVITA

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