
La Paprika è una spezia molto apprezzata per il suo gusto particolare, in grado di dare personalità ai piatti. È ottenuta essiccando i peperoni e successivamente macinandoli. Il risultato è una polvere delicata e aromatica rossa, leggermente amara e leggermente pungente. A seconda del tipo di peperoni utilizzati durante la macinazione, esiste la Paprika dolce o forte. La Paprika forte è preparata con peperoni piccanti, mentre quella dolce con peperoni dolci.



Sembrerebbe l’Ungheria, dove fu portata dai mercanti turchi. Era molto conosciuta dagli indiani pellerossa americani.
Un’antica leggenda racconta che una giovane e bella contadina ungherese era stata costretta a vivere nell’harem di un pascià turco. In questo suo soggiorno forzato, passò molto tempo ad osservare dalla sua finestra i giardini del palazzo. Quando fu liberata insegnò a tutto il Paese come coltivare i peperoni, tanto che divennero la cultura d’eccellenza dell’Ungheria. Ancora oggi il momento del raccolto è in questo Paese vissuto come un rito in cui si fa festa.
La vitamina A (che include retinolo, acido retinoico e retinaldeide) è essenziale per numerosi processi corporei, tra cui la vista, e il mantenimento di pelle normale e del il sistema immunitario. È anche riconosciuta importante per il processo di specializzazione delle cellule.
La vitamina A può essere introdotta nell’organismo in due forme: come vitamina A (retinolo), proveniente dagli alimenti di origine animale, o come provitamina A (carotenoidi), un precursore che si trova negli alimenti vegetali. Il corpo converte i carotenoidi in vitamina A nel piccolo intestino, e questa viene poi immagazzinata nel fegato o rilasciata gradualmente nel sangue, legata a una proteina che la trasporta.
La vitamina A è essenziale per numerosi processi nel nostro corpo, e possiamo trovarla in diversi alimenti. Le principali fonti di vitamina A preformata (retinolo) sono alimenti di origine animale, tra cui formaggio, uova, pesce grasso, latte e yogurt, e soprattutto il fegato. D’altro canto, la vitamina A è presente anche sotto forma di beta-carotene, un precursore che il nostro corpo converte in vitamina A. Le verdure gialle e rosse come spinaci, broccoli, carote, patate dolci, peperoni rossi, pomodori e zucche contengono beta-carotene, così come la frutta gialla come albicocche, pesche gialle, pompelmo rosa, melone, frutti di bosco, mango e papaia.
Poiché la vitamina A è sensibile al calore (termolabile), è consigliabile consumare questi alimenti crudi o cucinarli il meno possibile per preservarne le proprietà nutritive.
La vitamina A contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario e di al mantenimento della pelle e delle mucose.
Il fabbisogno giornaliero di vitamina A è di 800 microgrammi. Una dieta equilibrata e variata è generalmente sufficiente per garantire un apporto adeguato di vitamina A alla maggior parte delle persone.


























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