
Da sempre considerati un prodotto “povero”, i semi di canapa sono stati recentemente rivalutati, soprattutto nell’alimentazione vegana e vegetariana. Derivano dalla Cannabis Sativa, una pianta erbacea alta fino a 5 metri e con lunghe foglie appuntite con i margini seghettati. Da questi semi si può ottenere un olio particolarmente apprezzato in nutrizionistica e cosmetica.



Originaria dell’Asia centrale.
La canapa ha visto i suoi anni bui a metà del Novecento quando venne proibita per alcune delle sue componenti psicoattive. Oggi i semi di canapa sono tornati alla ribalta per la loro ricchezza di proprietà nutritive tra i Superfood.
Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali che il corpo umano non può produrre e devono essere quindi assunti con la dieta. Appartengono al gruppo dei lipidi e sono fondamentali per la formazione di gliceridi, che rappresentano la principale forma di deposito nei tessuti adiposi, costituendo circa il 96-97% dei grassi alimentari. Il principale omega-3 essenziale è l’acido alfa-linolenico (ALA), che il corpo può trasformare in EPA e DHA, anche se con una capacità limitata.
Gli omega-3 provengono sia da fonti vegetali che animali. L’acido alfa-linolenico (ALA), il principale omega-3 vegetale, si trova in semi oleosi (come soia, lino, canapa, noci) e oli, oltre che in ortaggi a foglia verde. Gli acidi eicosapentaneoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA), invece, sono presenti soprattutto in alimenti di origine animale, come il pesce azzurro (tonno, acciughe, sgombro, sarde) e altri pesci come salmone e trota. Gli oli di fegato di pesce sono le fonti più ricche di EPA e DHA.
Gli omega-3 sono noti come “grassi buoni” per le loro proprietà benefiche, in particolare per la loro azione antinfiammatoria, anche se alcune affermazioni salutistiche sono ancora oggetto di studi. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha approvato solo alcune indicazioni, come il contributo di ALA nel mantenere normali livelli di colesterolo, di EPA e DHA nel contribuire alla normale funzione del cuore, e di DHA nel mantenere la funzione cerebrale, alla normale visione e alla normale concentrazione di trigliceridi nel sangue.
L’indicazione che un alimento è fonte di acidi grassi omega-3 e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno 0,3 g di acido alfa-linolenico per 100 g e per 100 kcal oppure almeno 40 mg della somma di acido eicosapentanoico e acido docosaesaenoico per 100 g e per 100 kcal. La dose giornaliera è variabile da individuo a individuo e da quale effetto si vuole ottenere con l’assunzione di questi nutrienti.


























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