Se aggiungiamo i grassi del latte, si scioglieranno anche le molecole aromatiche secondarie
Unico nel suo genere.
Amarognolo, terroso che si accompagna a note di rose e miele.
Caratteristico odore di iodio.
Riso, creme a base latte, pollo, zuppe, frutti di mare, patate, pesce bianco, mandorle.

Lo zafferano è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Iridaceae. Lo zafferano è costituito da un bulbo-tubero che al suo interno ospita circa 20 gemme, dalle quali prendono origine gli organi della pianta, da esse vengono prodotti i getti, che fuoriescono dal terreno coperti da un pelle bianca protettiva, la quale favorisce la penetrazione del terreno. Ogni getto possiede al suo interno sia foglie che fiori, quasi del tutto maturate. A questo punto le foglie si estenderanno e il fiore completerà la sua apertura. Lo zafferano ha delle foglie lunghe circa 35 cm, mentre il fiore è composto da sei petali di color viola.
È naturalmente caratterizzato da una frazione volatile in Safranale, che conferisce note legnose, verdi e speziate.
Conferisce note legnose, verdi e balsamiche.







RISULTATI DELLA RICERCA A CURA DELL’UNIVERSITÀ DI PISA:
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