ZAFFERANO

CHE COS'E' LO ZAFFERANO?

Quando si vede in un piatto un’invitante sfumatura dorata e si sente un profumo morbido ed intenso, sicuramente è stato preparato aggiungendo un pizzico di una preziosa spezia: lo zafferano. Il nome zafferano deriva dall’arabo Zaafran ed è la spezia più costosa al mondo. La nostra cucina tradizionale italiana, sa bene quanto può essere è in grado questa spezia di arricchire e impreziosire una portata. Oggi il nostro Paese infatti è uno dei più importanti produttori di questa eccezionale spezia. Ogni fiore ha soltanto tre stimmi. Per ottenere un chilo di zafferano occorre raccogliere manualmente 170.000 fiori nel periodo tra settembre e dicembre, durante le prime ore del mattino prima che il sole faccia aprire i fiori. Nel corso degli anni si è provato a sostituirlo con altri ingredienti, come la curcuma, i petali di calendula rossa o gli stimmi di giglio, ma si è mai riusciti a trovare un valido sostituto. I suoi aromi e profumi sono infatti il risultato di un’azione sinergica di tre componenti della spezia: la picrocrocina, la crocina e safranale, una combinazione non presente in nessun altro ingrediente.

DA DOVE VIENE?

Sembrerebbe originario del sub-continente indiano.

AROMA E GUSTO

Caratteristico e sapido. Riunisce i sapori della brezza marina con dei sentori di dolcezza.

CONTIENE GLUTINE?

Lo zafferano in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

La raccolta dello zafferano si effettua all’alba, prima che la luce del sole faccia aprire i fiori, fra la seconda metà di ottobre e la prima di novembre. Il lavoro di raccolta è totalmente manuale e i fiori vengono posti in ceste di vimini.

COME SI CONSERVA?

Lo zafferano va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATI DISPONIBILI

Blister;

ABBINAMENTI


STORIA E CURIOSITA' SULLO ZAFFERANO

Sembrerebbe che lo zafferano provenga dal Kashmir. In Europa è arrivato grazie a Carlo Magno. Giunto nel vecchio continente, si è adattato velocemente al suo clima un po’ caldo ed è stato coltivato presto in Spagna, Francia ed Italia. Successivamente la sua coltivazione si è estesa alle zone del Nord Africa. Diventò simbolo di ricchezza, tanto da essere ostentato dai ricchi, i quali amavano anche tingere le loro vesti con questo prezioso prodotto. Nel Medioevo, questa spezia era considerata così preziosa che chiunque la adulterava aggiungendo ingredienti meno preziosi, veniva bruciato vivo. Oltre al suo uso alimentare, veniva molto apprezzato e usato nella cosmetica e per tingere i tessuti.

#DAIPEPEALLATUAVITA CON LO ZAFFERANO DI ITALPEPE

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