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SANTOREGGIA

CHE COS'E' LA SANTOREGGIA?

La Santoreggia (Satureja hortensis) è una pianta aromatica molto diffusa in Italia. Appartiene alla famiglia delle Labiatae, una pianta che nasce spontaneamente nelle zone del Mediterraneo. Il profumo delle sue foglie ha un odore molto gradevole e ricorda un mix tra limone e timo. In cucina è ottima per aromatizzare carne, pesce e verdure. La santoreggia può essere utilizzata anche sotto forma di tisana e infuso.

DA DOVE VIENE?

Pianta aromatica originaria del Mediterraneo.

AROMA E GUSTO

Ricorda il sapore del timo.

CONTIENE GLUTINE?

La santoreggia in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

Le foglie di santoreggia devono essere raccolte nel corso della stagione estiva e durante l’autunno nel caso in cui vengano utilizzate fresche. Nel caso invece in cui devono venire essiccate, si devono raccogliere nel periodo compreso tra la fine della stagione primaverile e l’inizio della stagione estiva.

COME SI CONSERVA?

La santoreggia va conservata a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATI DISPONIBILI

65 cc;

ABBINAMENTI


STORIA E CURIOSITA' SULLA SANTOREGGIA

La santoreggia ha un nome latino Satureja e deriva dal greco sàtyros (satiro), perché i greci attribuivano a questa pianta delle proprietà afrodisiache. Infatti anche oggi è chiamata anche “erba del satiro” (rimandando alla figura mitologica metà uomo e metà capra con l’appetito sessuale insaziabile). Infatti secondo la tradizione, i satiri vivevano in prati di santoreggia: ciò implicava che l’erba trasmetteva loro questo appetito insaziabile. Sembra che durante il regno di Cesare i Romani abbiano portato e introdotto la santoreggia in Inghilterra, dove divenne rapidamente popolare. Negli orti monastici era vietato coltivare la santoreggia, proprio perché gli venivano attribuite proprietà afrodisiache in grado di risvegliare i sensi. Proprio per questo, era considerata una potente erba d’amore.

#DAIPEPEALLATUAVITA CON LA SANTOREGGIA DI ITALPEPE