Scopri la spezia

Pepe Nero

Sfumatura

Piccante

Intensità:

abbinamento:

La sfumatura sensoriale piccante dà vivacità ai piatti

Scopri di più

La sfumatura sensoriale piccante fa riferimento alla capacità di alcuni alimenti, come pepe e peperoncino, di generare un’azione urticante.

Questa sensazione riesce ad amplificare i sapori e a valorizzare il gusto delle pietanze. Le principali sostanze che la inducono sono la capsaicina, contenuta nei peperoncini, e la piperina, presente in tutti i tipi di pepe.
Sembra che inizialmente il loro utilizzo in cucina sia stato legato a fattori prevalentemente igienici. Alle spezie e alle erbe aromatiche piccanti venivano infatti attribuita un’azione antibatterica e vasodilatatrice. Grazie a queste perciò venivano considerate utili per prevenire infezioni alimentari e per combattere il caldo. Non a caso ancora oggi sono molto utilizzate nei Paesi più caldi.

In Italia il gusto piccante è molto apprezzato, tanto che possiamo affermare che è uno dei pilastri della nostra tradizione culinaria.

La nostra selezione “Sfumatura sensoriale piccante” offre una vasta gamma di spezie in grado di offrire diverse note di vivacità ai piatti. Si parte dallo zenzero e dal rafano, che donano solo una gradevole nota pungente ai piatti, per giungere all’Habanero, molto apprezzato e amato dai più coraggiosi amanti dei peperoncini.

Come estrarre al meglio l’aroma?

Estrazione a caldo o per infusione in olio, non superando mai i 40 gradi.

Con quale spezia può essere sostituita?

Pepe bianco in maggiore quantità

Su cosa è particolarmente indicata?

Su tutti i piatti

Composto aromatico principale

Piperina

zone di percezione:

La sensazione piccante non è uniforme, ma dipende dalla sostanza che la induce. Viene percepita nella parte della lingua retrostante, dove percepiamo il gusto amaro.

Attenuata da:

sostanze che contengono caseina

Equilibrata da:

Sfumatura sensoriale aspra

Rinforzata da:

Sfumatura sensoriale fresca e aspra

Si abbina con:

Con la sfumatura sensoriale fresca, aromatica e umami

Analisi

Sensoriale

"Piccantezza decisa, poco sapido, poco dolce, vagamente amaro, poco acido."
Il “Re delle spezie” è quel pizzico che aggiungi alle tue ricette e riesce ad offrirgli una marcia in più. Ha un gusto speziato e piccante, molto particolare che lo rende estremamente versatile ed in grado di abbinarsi con qualsiasi pietanza. I grani interi vengono prevalentemente utilizzati per arricchire brodi, salsicce e salumi. Macinato è ottimo su carne, pesce, risotti, pasta, formaggi e verdure, in particolare su quelle dolciastre. In molti paesi europei è usato associato agli agrumi.

la
Pianta

La pianta del pepe è una pianta tropicale perenne rampicante che può raggiungere i 6 m di lunghezza.
I fusti sono verdi, lisci con nodi molto larghi e portano foglie ovato-cuoriformi di un bellissimo verde intenso, pelose nella parte inferiore. I fiori ermafroditi sono piccoli, bianchi e profumati. Il frutto appare come una drupa (frutto carnoso caratterizzato dalla parte interna legnosa) di 65 mm di diametro dal colore verde, poi diventa giallo fino a diventare rosso quando è completamente maturo. All’interno del frutto è contenuto un solo seme, che diventerà il granello di pepe che tutti noi utilizziamo essiccato in cucina. Ogni spiga può contenere dai 25 ai 50 frutti. È una pianta che non necessita di grandi cure e vive dai 15 ai 20 anni.
R

Sapore

Piccantezza decisa, aromatica e caratteristica
R

Aroma

legnosa aromatica balsamico pungente ad alte temperature
R

Colore

bacche scure ruvide e legnose

nel
Mondo

Origine della pianta

Costa del Malabar

I principali produttori delle spezie

India, Vietnam, Indonesia, Malesia, Brasile, Ecuador, Sri Lanka

Origine

Il pepe è originario dell’India

Nome botanico

Piper Nigrum L.

Periodo fioritura

Fine primavera - estate

Colore del fiore

Bianco

Periodo basamico

Dopo i 3-5 anni di età della pianta quando i frutti sono ancora acerbi

Quale parti si utilizza della pianta

Bacche. Queste quando sono ancora poco mature, vengono sbollentate e lasciate scurire e infine vengono essiccate.

Per non sprecarla:

L’aggiunta in lavatrice di un cucchiaio di pepe nero in polvere al detersivo, secondo alcune nostre consumatrici, preserva il colore dei capi.

Ricette
tipiche:

Cacio e pepe, Rigatoni alla carbonara, Spaghetti alla gricia, Casatiello napoletano, Impepata di cozze, Passatelli in brodo, Canederli alla tirolese, Pasta alla norcina

Miscele dove è presente:

Chat masala, Baharat, Cacao Rub, Curry, Gaalat Dagga, Hawaij mix, Khmeli-suneli, Niter Kibbeh, Sale condito cinese, Shawarma, Old bay seasoning, Pili pili, Ras el hanout, Zhug

Storia:

Il pepe giunse dall’India circa 2500 anni fa, accolto in modo estremamente positivo da medici e gastronomi. Era presente in tantissime ricette romane, anche se qualche volta veniva sostituito dal ben più economico mirto. All’epoca si sapeva poco su questa pianta, tanto che si era diffusa una leggenda che sosteneva che era raccolto dalle scimmie, dato che cresceva in luoghi piuttosto inaccessibili. Era una spezia molto pregiata, tanto che i vassalli la usavano per pagare tributi e riscatti. Sembrerebbe che il primo a ricevere questo genere di compenso fu Alarico, Re dei Visigoti, che per rinunciare alla conquista di Roma nel 408 d.C., ricevette 3000 libbre di pepe, più 5000 libre di oro ed altri beni e territori. La costante richiesta di pepe dominò nei secoli il commercio delle spezie, fino a spingere i mercanti a compiere viaggi molto pericolosi per trovare nuove vie. Nell’Ottocento era una della quattro spezie che nelle ricette veniva indicata quando si suggeriva “aggiungere un pizzico di spezie o droghe”, insieme a cannella, noce moscata e chiodi di garofano.

Curiosità:

Oltre che nella preparazione dei piatti, il pepe è stato usato molto anche come conservante. Quest’ultima abitudine ha lasciato traccia nel nostro patrimonio gastronomico: negli insaccati troviamo spesso infatti i grani di pepe. Ancora oggi utilizzato come insaporitore e dissuasore di mosche e parassiti sugli insaccati durante la stagionatura.

le vostre
domande

Dove lo trovo
sullo scaffale?

7° piano
Sezione sinistra
Colore ROSSO

In che formato
è disponibile?

Come si
conserva?

Il pepe nero va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

Contiene
glutine?

Il pepe nero in natura non contiene glutine.

Raccolta
differenziata

Verifica le disposizione del tuo comune.

Seguici sui social

error: Contenuto protetto!