fbpx

PEPE NERO

CHE COS'E' IL PEPE NERO?

Il “Re delle spezie” è quel pizzico che aggiungi alle tue ricette e riesce ad offrirgli una marcia in più. Ha un gusto speziato e piccante, molto particolare che lo rende estremamente versatile ed in grado di abbinarsi con qualsiasi pietanza. In molti paesi europei è usato associato agli agrumi.

DA DOVE VIENE?

Il pepe è originario dell’India.

AROMA E GUSTO

Caratteristico, speziato e piccante.

CONTIENE GLUTINE?

Il pepe nero in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

A seconda di quando viene raccolta la bacca e di come viene lavorata, otteniamo i diversi tipi di pepe che conosciamo. Se i frutti vengono raccolti ancora acerbi (verdi-giallastri), una volta essiccati, otterremo il pepe nero. Se invece i frutti vengono raccolti maturi e sottoposti a un particolare procedimento, otterremo il pepe bianco. Il pepe verde si produce con le bacche acerbe, immediatamente essiccate o conservate in salamoia. Il pepe rosso invece si ottiene con la lavorazione uguale a quella del pepe verde, ma con delle bacche raccolte molto mature.

COME SI CONSERVA?

Il pepe nero va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATI DISPONIBILI

100 cc; 65 cc con Tappo Macinino o in Barattolo; Bustina; PET 500 cc; PET 800 cc; busta da 1000 cc;

ABBINAMENTI


STORIA E CURIOSITA' SUL PEPE NERO

Il pepe giunse dall’ India circa 2500 anni fa, accolto in modo estremamente positivo da medici e gastronomi. Era presente in tantissime ricette romane, anche se qualche volta veniva sostituito dal ben più economico mirto. All' epoca si sapeva poco su questa pianta, tanto che si era diffusa una leggenda che sosteneva che era raccolto dalle scimmie, dato che cresceva in luoghi piuttosto inaccessibili. Era una spezia molto pregiata, tanto che i vassalli ci pagavano tributi e riscatti. Sembrerebbe che il primo a ricevere questo genere di compenso fu Alarico, Re dei Visigoti, che per rinunciare alla conquista di Roma nel 408 d.C. , ricevette 3000 libbre di pepe, più 5000 libre di oro ed altri beni e territori. La costante richiesta di pepe dominò nei secoli il commercio delle spezie, fino a spingere i mercanti a compiere viaggi molto pericolosi per trovare nuove vie. Nell’ Ottocento era una della quattro spezie che nelle ricette veniva indicata quando si suggeriva “aggiungere un pizzico di spezie o droghe”, insieme a cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Oltre che nella preparazione dei piatti, il pepe è stato usato molto anche come conservante. Quest’ultima abitudine ha lasciato traccia nel nostro patrimonio gastronomico: negli insaccati troviamo spesso infatti i grani di pepe.

#DAIPEPEALLATUAVITA CON IL PEPE NERO DI ITALPEPE