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PEPE BIANCO

CHE COS'E' IL PEPE BIANCO?

Il pepe bianco ha un sapore più delicato e leggero rispetto al pepe nero. Era particolarmente amato e apprezzato dai Romani, i quali realizzavano un dolce tipico in cui arrostivano i grani di pepe e li ricoprivano con il miele. Lo utilizzavano anche macinato nel vino, per aromatizzare olio d’oliva e aceto e per la preparazione di salse con le quali si accompagnava il pesce. Per produrre il pepe bianco, vengono raccolte le bacche quasi mature del Piper nigrum. Successivamente vengono messe a macerare in acqua per provocare il distacco dell’involucro esterno. Infine i grani vengono lasciati ad essiccare e alla fine della lavorazione presentano un gusto molto più delicato di quello del pepe nero e un aroma caratteristico.

DA DOVE VIENE?

Il pepe è originario dell’India, da cui giunse circa 2.500 anni fa.

AROMA E GUSTO

Leggera piccantezza e sapore più delicato rispetto al pepe nero.

CONTIENE GLUTINE?

Il Pepe bianco in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

I frutti vengono raccolti maturi e poi sottoposti a un particolare procedimento per eliminare l’involucro esterno.

COME SI CONSERVA?

Il pepe bianco essiccato va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATI DISPONIBILI

100 cc; 65 cc con Tappo Macinino o in Barattolo; PET 500 cc; PET 800 cc; Busta da 1000 cc;

ABBINAMENTI


STORIA E CURIOSITA' SUL PEPE BIANCO

Il pepe giunse dall’India circa 2500 anni fa, accolto in modo estremamente positivo da medici e gastronomi. Era presente in tantissime ricette romane, anche se qualche volta veniva sostituito dal ben più economico mirto. All’epoca si sapeva poco su questa pianta, tanto che si era diffusa una leggenda che sosteneva che era raccolto dalle scimmie, dato che cresceva in luoghi piuttosto inaccessibili. Era una spezia molto pregiata, tanto che i vassalli ci pagavano tributi e riscatti. Sembrerebbe che il primo a ricevere questo genere di compenso fu Alarico, Re dei Visigoti, che per rinunciare alla conquista di Roma nel 408 d.C. , ricevette 3000 libbre di pepe, più 5000 libre di oro ed altri beni e territori. La costante richiesta di pepe dominò nei secoli il commercio delle spezie, fino a spingere i mercanti a compiere viaggi molto pericolosi per trovare nuove vie. Nell’Ottocento era una della quattro spezie che nelle ricette veniva indicata quando si suggeriva “aggiungere un pizzico di spezie o droghe”, insieme a cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Il pepe è tra le spezie più usate in Europa. Il pepe, in tutte le sue forme, si diffuse nel bacino Mediterraneo in epoca ellenistica. Era considerata una merce preziosa nel periodo Medioevale, tanto da essere utilizzato come moneta di scambio.

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