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PEPE NERO TELLICHERRY

CHE COS'E' IL PEPE NERO TELLICHERRY?

È un pepe pregiato che prende il nome dalla regione di Thalassery nello stato del Kerala, in India. È caratterizzato da una bacca più grande che permette di avere una maggiore concentrazione di piperina nella polpa. Questa caratteristica la rende una varietà di pepe di qualità superiore. È un pepe potente, con una lunga persistenza in bocca, con un gusto caldo e intenso. Per preservarne l’aroma al meglio, si consiglia di macinarlo a grana grossa o di pestarlo al momento del consumo. È molto diffuso sia in Italia che nel resto di Europa.

DA DOVE VIENE?

India.

AROMA E GUSTO

Pungente, intenso e aromatico. La sua piccantezza è intensa e persistente. Lieve sentore di limone.

CONTIENE GLUTINE?

Il pepe Tellycherry in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

I frutti vengono raccolti ancora acerbi (verdi-giallastri) per poi essere essiccati.

COME SI CONSERVA?

Il pepe Tellycherry va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATO DISPONIBILE

65 cc;



ABBINAMENTI



STORIA E CURIOSITA' SUL PEPE NERO TELLICHERRY

Il pepe giunse dall’India circa 2500 anni fa, accolto in modo estremamente positivo da medici e gastronomi. Era presente in tantissime ricette romane, anche se qualche volta veniva sostituito dal ben più economico mirto. All’epoca si sapeva poco su questa pianta, tanto che si era diffusa una leggenda che sosteneva che era raccolto dalle scimmie, dato che cresceva in luoghi piuttosto inaccessibili. Era una spezia molto pregiata, tanto che i vassalli ci pagavano tributi e riscatti. Sembrerebbe che il primo a ricevere questo genere di compenso fu Alarico, Re dei Visigoti, che per rinunciare alla conquista di Roma nel 408 d.C. , ricevette 3000 libbre di pepe, più 5000 libre di oro ed altri beni e territori. La costante richiesta di pepe dominò nei secoli il commercio delle spezie, fino a spingere i mercanti a compiere viaggi molto pericolosi per trovare nuove vie. Nell’Ottocento era una della quattro spezie che nelle ricette veniva indicata quando si suggeriva “aggiungere un pizzico di spezie o droghe”, insieme a cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Oltre che nella preparazione dei piatti, il pepe è stato usato molto anche come conservante. Quest’ultima abitudine ha lasciato traccia nel nostro patrimonio gastronomico: negli insaccati troviamo spesso infatti i grani di pepe.

#DAIPEPEALLATUAVITA CON IL PEPE NERO TELLICHERRY DI ITALPEPE

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