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DELICATO



PEPE BIANCO DEL MUNTOK

CHE COS'E' IL PEPE BIANCO DEL MUNTOK?

Un altro pepe eccezionale arriva dall’Indonesia: il Pepe Bianco Muntok. Questo prende il nome dal porto da cui viene esportato, nell’isola di Bangka, nella zona est di Sumatra. Grazie alla sua inconfondibile eleganza, alle sue note floreali e mentolate, alla sua gradevole e leggera piccantezza è probabilmente il pepe bianco più famoso al mondo. Per produrre il pepe bianco, vengono raccolte le bacche quasi mature del Piper nigrum. Successivamente vengono messe a macerare in acqua per provocare il distacco dell’involucro esterno. Infine i grani vengono lasciati ad essiccare e alla fine della lavorazione presentano un gusto molto più delicato di quello del pepe nero e un aroma caratteristico.


DA DOVE VIENE?

Indonesia.


AROMA E GUSTO

Leggera piccantezza con note mentolate e floreali.


CONTIENE GLUTINE?

Il Pepe Bianco Muntok in natura non contiene glutine.


QUANDO SI RACCOGLIE?

I frutti vengono raccolti maturi e poi sottoposti a un particolare procedimento per eliminare l’involucro esterno.


COME SI CONSERVA?

Il Pepe Bianco Muntok va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.


FORMATO DISPONIBILE

65 cc;



ABBINAMENTI



STORIA E CURIOSITA' SUL PEPE BIANCO DEL MUNTOK

Il pepe giunse dall’India circa 2500 anni fa, accolto in modo estremamente positivo da medici e gastronomi. Era presente in tantissime ricette romane, anche se qualche volta veniva sostituito dal ben più economico mirto. All’epoca si sapeva poco su questa pianta, tanto che si era diffusa una leggenda che sosteneva che era raccolto dalle scimmie, dato che cresceva in luoghi piuttosto inaccessibili. Era una spezia molto pregiata, tanto che i vassalli ci pagavano tributi e riscatti. Sembrerebbe che il primo a ricevere questo genere di compenso fu Alarico, Re dei Visigoti, che per rinunciare alla conquista di Roma nel 408 d.C. , ricevette 3000 libbre di pepe, più 5000 libre di oro ed altri beni e territori. La costante richiesta di pepe dominò nei secoli il commercio delle spezie, fino a spingere i mercanti a compiere viaggi molto pericolosi per trovare nuove vie. Nell’Ottocento era una della quattro spezie che nelle ricette veniva indicata quando si suggeriva “aggiungere un pizzico di spezie o droghe”, insieme a cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Oltre che nella preparazione dei piatti, il pepe è stato usato molto anche come conservante. Quest’ultima abitudine ha lasciato traccia nel nostro patrimonio gastronomico: negli insaccati troviamo spesso infatti i grani di pepe.

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