FINOCCHIETTO

CHE COS'E' IL FINOCCHIETTO?

La pianta da cui si ricavano i semi del finocchietto selvatico è una pianta erbosa, perenne e spontanea, nativa delle zone del Mediterraneo. I semi di questa pianta, sono più piccoli, più verdi e hanno un aroma più intenso di quelli del finocchio. L’utilizzo è però molto simile a quello dei semi di finocchio, ma è più indicato nella preparazione di cibi dove si vuole sentire il suo caratteristico aroma ma non si vuole trovare il seme grande del suo parente diretto. È molto utilizzato negli impasti delle salsicce, delle ciambelle, dei taralli e nei panificati in generale.

DA DOVE VIENE?

Della zona del Mediterraneo.

AROMA E GUSTO

Simile all’anice ma più delicato. Ha un gusto più intenso rispetto a quello dei semi di finocchio, seppur sono molto simili.

CONTIENE GLUTINE?

Il finocchietto in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

Da metà agosto a settembre inoltrato.

COME SI CONSERVA?

Il finocchietto essiccato va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATI DISPONIBILI

100 cc; 65 cc; PET 500 cc; PET 800 cc; Busta da 1000 cc;

ABBINAMENTI


STORIA E CURIOSITA' SUL FINOCCHIETTO

Ha una storia molto antica risalente al III secolo a.C.. Era una spezia molto apprezzata dai Romani, che la diffusero in tutta l’Europa. Nel Medioevo si pensava che il finocchio tenesse lontano gli spiriti dalle case e per tale ragione si appendevano dei mazzetti sopra le porte d’ingresso. Re Edoardo di Inghilterra era un grande amante dei semi di finocchio, tanto che alla sua corte se ne consumavano 2 kg al mese. L’uso che se ne faceva probabilmente non era solo come condimento, ma anche come soppressore della fame. Ai tempi degli antichi Romani era simbolo di longevità, forza e coraggio, tanto che veniva consumato dai gladiatori i quali si cingevano anche la testa con questa pianta. Il detto “non farsi infinocchiare”, che significa “non farsi raggirare”, deriva da una raccomandazione che veniva fatta in passato agli acquirenti di cibo e vino. Spesso si utilizzavano, infatti, i semi di finocchio per mascherare i sapori e gli odori dei cibi poco freschi e del vino difettoso.

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