DRAGONCELLO

CHE COS'E' IL DRAGONCELLO?

Il Dragoncello, Artemisia dracunculus L. o estragone, è un’erba aromatica e amara di una pianta perenne. Ha un gusto molto particolare e pungente, tanto da essere indicata in sostituzione del sale a chi sta seguendo una dieta iposodica.

DA DOVE VIENE?

È originario dell’Asia Centrale e della Russia. In Occidente viene diffuso dopo le Crociate.

AROMA E GUSTO

Il dragoncello ha un gusto particolare. Il suo aroma potremmo dire che è indefinibile, fragrante ma al tempo stesso delicato, leggermente pepato, speziato, simile all’anice. Ha un sapore pungente paragonabile a un esaltatore di sapore.

CONTIENE GLUTINE?

Il Dragoncello in natura non contiene glutine.

QUANDO SI RACCOGLIE?

È una pianta perenne che fiorisce d’estate. Si raccoglie durante il periodo estivo.

COME SI CONSERVA?

Il dragoncello essiccato va conservato a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, in un luogo fresco e asciutto.

FORMATI DISPONIBILI

65 cc

ABBINAMENTI


STORIA E CURIOSITA' SUL DRAGONCELLO

Il Dragoncello, originario della Russia Meridionale e della Siberia, è stato successivamente molto apprezzato dagli Arabi che contribuirono attivamente a portarlo nell’area del bacino Mediterraneo. Esistono prevalentemente due tesi sulla diffusione di quest’erba in Italia. Una sostiene che giunse in Toscana al seguito di Carlo Magno nel 774, mentre l’altra sostiene che si è diffuso in seguito alle Crociate. Di certo c’è che nel Medioevo era presente in alcuni scritti di medicina. Intorno al 1100 comincia ad essere un ingrediente tipico della cucina senese per preparare sughi e salse. Spesso viene chiamato “piccolo drago” perché le sue radici ricordano un groviglio di serpenti. In passato veniva chiamato anche “Erba Dragone” perché nella tradizione popolare gli venivano attribuite proprietà in grado di guarire dai morsi degli animali. Esiste anche un’antica leggenda romantica: si racconta che durante il periodo dell’occupazione napoleonica una bellissima ragazza senese si innamorò di un cavaliere dragone. Un giorno il cavaliere scuotendo gli stivali dalla finestra fece cadere dei semini in un vaso sottostante. In quel vaso nacque una piantina che venne chiamata “dragoncello”.

#DAIPEPEALLATUAVITA CON IL DRAGONCELLO DI ITALPEPE

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